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L’ERA DEL VIDEO SHARING: YOUTUBE - . Ler · PDF file Vimeo, la piattaforma...

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  • PRESENTAZIONE N° #4

    L’ERA DEL VIDEO SHARING: YOUTUBE

    16 Maggio 2016

  • SOMMARIO

    #1. LA RIVOLUZIONE SOCIAL VIDEO CENTRICA

    #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    #3. CASE HISTORY D’INTERESSE

    #4. LA PIATTAFORMA YOUTUBE

    #5. IL CANALE YOUTUBE

    #6. IL BRAND CHANNEL

    francesca_arienzo @unimc

    NOTA: Per tutte le fonti del presente elaborato prego consultare la presentazione #8. Bibliografia e fonti autorevoli

  • #1. LA RIVOLUZIONE SOCIAL VIDEOCENTRICA

    In questi ultimi anni, la visione dei video in generale è divenuta una delle attività preferite degli utenti del web.

    L'acquisto di Instagram da parte di Facebook e quello di YouTube da parte di Google e il fiorire di App indipendenti o legate ai vari social capaci di realizzare video sempre nuovi, (pensiamo ad esempio a Boomerang o Hyperlapse di Instagram) sono esempi eclatanti in questa direzione.

    L’attuale tendenza del traffico internet oggi, ruota sempre di più intorno al così detto streaming video ovvero la possibilità di trasmettere video in tempo reale sui social media.

    francesca_arienzo @unimc

  • #1. LA RIVOLUZIONE SOCIAL VIDEOCENTRICA

    Alcuni validi esempi sono: le app Meerkat e Periscope che consentono il live video streaming su Twitter, mentre su Facebook abbiamo l’app Streamago Social, lanciata da Tiscali e la nuova app Riff pensata per la realizzazione di video virali in quanto si possono realizzare in co-creazione e, notizia del 10 maggio, il lancio di Video direct di Amazon («un programma self- service per creator e storyteller»).

    Si parla appunto di nuova rivoluzione social videocentrica.

    Queste nuove app infatti arricchiscono la possibilità di comunicazione sui social sia nel campo personale ma soprattutto in quello istituzionale di aziende, partiti politici e organizzazioni di qualsiasi tipo che potranno lanciare eventi e campagne in tempo reale.

    francesca_arienzo @unimc

  • #1. LA RIVOLUZIONE SOCIAL VIDEOCENTRICA

    YouTube, la piattaforma di video sharing più famosa al mondo, risponde alle nuove esigenze del live streaming lanciando la possibilità di proporre video a 360° con audio «spaziale» medianteun Oculus Rift o con un occhiale per la realtà virtuale da attaccare allo smartphone.

    francesca_arienzo @unimc

    Questa tecnologia, nata per i videogiochi e associata alla fantascienza, potrà trasformare i social network in un’esperienza 3D immersiva?

  • #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    Le fasi da seguire per progettare un video da veicolare sul web:

    • Studiare la propria audience: prima di progettare il contenuto, è importante capire cosa ricerca (e dove, interagendo con chi…) il nostro pubblico di riferimento.

    • Creare il contenuto: cercare di capire in che modo si intende attirare l’attenzione degli spettatori, e quindi occorre investire tempo per creare un piano di comunicazione.

    • Gestire le risorse: è importante non sottovalutare la distribuzione del video. È necessario assicurarsi che il video venga condiviso per massimizzarne l’efficacia.

    • Misurare l’efficacia del video: occorre stabilire delle metriche di misurazione delle performance relativamente agli obiettivi proposti per tenere sotto controllo l’efficacia delle azioni anche nelle future iniziative di comunicazione.

    francesca_arienzo @unimc

  • #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    Kevin Alloca, responsabile dei trend di Youtube, durante il suo intervento nel novembre del 2011 alla TEDYouth, ci parla di come i video «stupidi» diventano virali.

    http://www.ted.com/talks/kevin_allocca_why_videos_go_viral

    francesca_arienzo @unimc

  • #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    È il pubblico a decretare la popolarità di un video e Kevin Alloca ci suggerisce tre condizioni necessarie (ma non sufficienti) a rendere un video virale:

    - È condiviso da tastemakers, ovvero da utenti con grande popolarità e reputazione che accelera il processo di conoscenza del contenuto (es. il doppio arcobaleno a Yosemite o la canzone Venerdì nero);

    - Ha un format facilmente riproducibile da altri utenti che moltiplicano sia la portata del contenuto, rendendolo partecipativo, sia la conoscenza dello stesso (es. Nyan Cat);

    - Contiene componenti (soggetto, sceneggiatura, scelte stilistiche) imprevedibili, che tengano alta l’attenzione dello spettatore(es. ciclista a NY).

    francesca_arienzo @unimc

  • #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    E si possono aggiungere anche altri spunti:

    - Virale si nasce non si diventa: è giusto impegnarsi per progettare contenuti di successo, ma se la grande idea non arriva, non bisogna dispendere troppe energie in questo segmento.

    - Virale e autoironico: è impossibile pensare a un contenuto davvero virale senza tenere conto di una dose, anche piccola, di ironia, meglio se applicata a sé stessi.

    - Virale è genuino: un video troppo perfetto, patinato, preciso difficilmente riuscirà ad ottenere la carica empatica necessaria alla diffusione di un contenuto.

    francesca_arienzo @unimc

  • #2. COME PROGETTARE UN VIDEO

    - Un video che ha un contenuto virale può non avere contenuti di comunicazione: se è un’Azienda a parlare gli obiettivi ovviamente sono più importanti, mai sacrificarli a vantaggio della creatività fine a se stessa!

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    Il 26 giugno 2014 Always, azienda di prodotti per l’igiene intima femminile della Procter & Gamble, ha lanciato il video #LikeAGirl che in pochi giorni ha scalato la classifica dei video virali più visti nel mondo: oggi su youtube oltre 61 milioni di visualizzazioni:

    https://www.youtube.com/watch?v=XjJQBjWYDTs#action=share

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    Il video, diretto dalla documentarista Lauren Greenfield e realizzato dall’agenzia Leo Burnett, nasce da una ricerca, sponsorizzata da Always, secondo la quale oltre la metà delle ragazze intervistate vivrebbe un netto calo di autostima e sicurezza di sé durante la pubertà.

    Quale sono gli ingredienti fondamentali di tanta viralità?

    Cosa hanno fatto l’agenzia e la regista? Hanno fatto leva sull’esistenza, non solo consolidata ma in crescita, di un vasto movimento internazionale che, a più livelli e in più ambiti (in politica, nelle aziende, nella comunicazione sociale) focalizza i temi dell’autostima e del cosiddetto empowerment femminile.

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    A luglio 2015 l’operazione vilare viene nuovamente cercata ma l’esito, per ovvi motivi, è meno impattante ma arriva comunque a superare 38 milioni di visualizzazioni.

    https://www.youtube.com/watch?v=VhB3l1gCz2E

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    Hanno preso spunto dal – e capitalizzato sul – lavoro di Dove Unilever, che da dieci anni ha introdotto questi temi nella comunicazione commerciale come ad esempio «Per la bellezza autentica» e il cerotto della bellezza.

    https://www.youtube.com/watch?v=hibyAJOSW8U#action=share https://www.youtube.com/watch?v=hSKNaFKEVyg#t=21

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    Geniale la campagna di raccolta fondi di un'organizzazione svedese che si batte per la ricerca contro il cancro. La creatività prende spunto da una pubblicità di shampoo facendone una personale rivisitazione. Il video in pochi giorni ha superato 1 milione di visualizzazioni.

    www.guardachevideo.it/video/3069/puo-sembrare-la-pubblicita-di-uno- shampoo-ma...-aspettate-che-passi-il-treno.

    francesca_arienzo @unimc

  • #3. CASE HISTORY

    Un altro esempio lodevole è la campagna donazioni francese di quest’anno chiamata «Feed them» che comunica direttamente i benefici attraverso una reale transazione economica con carta di credito.

    https://www.facebook.com/PausMarketing/videos/509369255912150/?pnref=stor y

    francesca_arienzo @unimc

  • #4. LA PIATTAFORMA YOUTUBE

    You Tube è la piattaforma web che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video per eccellenza. Servizio di video sharing che ha avuto un impatto epocale sulle abitudini quotidiane e sui media.

    La piattaforma web, fondata nel 2005 da Steve Chen, Chad Hurley e Jawed Karim che lo hanno venduto a Google per 1.65 miliardi di dollari nell’ottobre 2006 è il terzo sito web più visitato al mondo dopo Google e Facebook.

    francesca_arienzo @unimc

  • #4. LA PIATTAFORMA YOUTUBE

    YouTube attualmente regista oltre un miliardo di utenti, quasi un terzo di tutti gli utenti su internet e ogni giorno le persone in media guardano centinaia di milioni di ore di video, generando miliardi di visualizzazioni.

    francesca_arienzo @unimc

  • #4. LA PIATTAFORMA YOUTUBE

    Le tipologie di video più cercate dagli utenti sono quelle che riguardano contenuti musicali, trailer cinematografici e video di carattere formativo (video-tutorial).

    Vimeo, la piattaforma concorrente di YouTube di proprietà di IAC nata nel 2004 come la vetrina internazionale per i video creativi, è considerata più di nicchia ed è molto utilizzata da registi e creativi.

    A differenza di youtube non consente la pubblicazione di video commerciali

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